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Profilo artistico
Di là dal raro talento e dalla sterminata conoscenza dell’armonia, la qualità più immediatamente e facilmente visibile in S. P. è l’eccezionale eclettismo. Franco Fayenz, recensore jazz del quotidiano Il Giornale, altri noti critici come Vittorio Franchini (Corriere della Sera), Bruno Schiozzi – e il direttore d’orchestra Marcello Abbado in una personale lettera di elogio – hanno messo in evidenza la particolare capacità di  S. P. di spaziare con estrema facilità dalla musica classica alla musica leggera, al jazz, senza mai banalizzare, ma, anzi, portando sempre un personale e originale contributo interpretativo.

Biografia
Nato a Cerignola (FG), è un talento naturale. studia prima fisarmonica e clarinetto con il m°. Alfonso Matrella che pone in lui le basi di una solida formazione musicale. Frequenta poi, fino al 1952, i corsi di pianoforte con il m°Baccigalupi e i corsi di composizione con il m°. Aladino Di Martino presso il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. Fin da giovanissimo sente una speciale attrazione per il jazz, per il quale mostra una spiccata predisposizione istintiva. Infatti, già nel primo dopoguerra (’45-49) con la fisarmonica suona brani estremamente arditi per l’epoca, affascinato dai primi dischi americani che a Foggia e Cerignola ascolta in casa di amici appassionati di jazz. Nel dicembre ’53 si trasferisce a Milano, dove tuttora risiede e matura un’importante esperienza come pianista in night club, teatri e cabaret. Successivamente collabora con altri noti personaggi dello spettacolo come i fisarmonicisti Peppino Principe e Wolmer Beltrami e con il baritono Arturo Testa. È questo il periodo in cui il locale “Santa Tecla” diviene famoso come “tempio del jazz”. Qui S. P. viene scritturato per alcune stagioni e ha occasione di partecipare a jazz sessions con i più grandi jazzisti di passaggio a Milano, fra i quali il trombettista Chet Baker e il sassofonista Jerry Mulligan. Negli Anni ’60 comincia a esibirsi come protagonista nei maggiori night club d’Europa, affiancando celebri artisti internazionali come l’attore brillante francese Maurice Chevalier, il crooner americano Vic Damone e il tenore Giuseppe Di Stefano. Nel frattempo, S. P. continua la collaborazione, iniziatasi sin dagli Anni ’70, con altri artisti di fama internazionale quali i cantanti Luciano Tajoli, Claudio Villa, Johnny Dorelli, Betty Curtis, Wilma De Angelis, Bruno Lauzi, Flo Sandon’s, Quartetto Cetra e Giovanna (Giovanna Nocetti). In particolare Luciano Tajoli coopta S. P. in numerose tournée in Australia, Usa, Canada e Argentina. Sempre in quel periodo, il noto compositore Bruno Bettinelli scrive un nuovo lavoro di musica contemporanea che prevede l’inserimento di alcuni solisti di jazz e S. P. viene scelto insieme con il batterista Gil Cuppini, il trombettista Sergio Fanni, il saxofonista Gianni Basso.
Sin dall’inizio del suo percorso artistico e durante tutte le fasi sopra descritte, S. P. svolge collateralmente anche l’attività, comunque sempre primaria, di jazzista, sia come esecutore sia come compositore di brani jazz. Da qui parte il suo inserimento ufficiale sulla scena jazzistica milanese che lo vede – oltre che leader di sue proprie formazioni – accanto a nomi di prestigio nazionali e internazionali: Franco Cerri (guitar), Giorgio Azzolini (bass), Gianni Basso (sax tenor), Franco Ambrosetti (trumpet), Joe Venuti (violin), Charlie Mingus (bass), Tony Scott (clarin), Ron Carter (bass), Don Sebesky (piano & conductor), Eddie Daniels (clarin), Bud Freeman (sax tenor), Eddie Miller (sax tenor), George Masso (trombone), Joe Newman (1st. trumpet nella Count Basie Orch.), Kay Winding (trombone), Urbie Green (trombone) – gli ultimi due facevano parte della Stan Kenton Orch. – Giorgio Buratti (bass). Con quest’ultimo si apre un nuovo capitolo, quello dell’improvvisazione assoluta (il cosiddetto free jazz), filone colto del jazz legato ai compositori di musica moderna (dodecafonia, atonalismo) come Arnold Schoenberg, Alban Berg, Anton webern. Con Buratti, S. P. partecipa negli Anni ’70 a importanti Festival di jazz al Teatro Lirico di Milano, a Lerici, a Padova etc. Nel 1977 nasce una prestigiosa partnership con il solista di bandoneon e grande compositore argentino Astor Piazzolla. Con Gianni Bedori (detto Johnny Sax) partecipa a Umbria Jazz, una delle più importanti rassegne internazionali. Nello stesso periodo, in collaborazione col pianista-compositore Tito Fontana, musica le poesie del papa Karol Woityla, interpretate dalla grande vocalist americana Sarah Vaughan in un memorabile concerto con l’Orchestra sinfonica di Düsseldorf diretta da Lalo Schifrin (uno dei maggiori autori di colonne sonore cinematografiche dell’epoca). Dall’evento nasce il cd One World One Peace, presentato in prima mondiale alla televisione di Düsseldorf e trasmesso poi in Italia per due anni di séguito da Canale 5. Viene poi realizzato un altro cd degli stessi brani cantati in italiano da Paola Orlandi con un’orchestra sinfonica diretta da S. P. Nel 1987, per l’Autunno Musicale di Napoli, S. P. effettua un arrangiamento e un’orchestrazione particolari di un frammento dell’opera Porgy and Bess di George Gershwin, eseguendolo come pianista solista dal vivo con l’Orchestra Sinfonica Scarlatti diretta da Eric Hull unitamente alla suite Moto Perpetuo per un Percussionista Schizofrenico per percussioni, pianoforte e orchestra, suite composta ed eseguita insieme col percussionista Tullio De Piscopo (che ha fatto parte di vari gruppi di S. P.). Alla fine degli Anni ’80 compone per l’Orchestra Sinfonica dei Pomeriggi Musicali di Milano la Afternoon Suite, in tre tempi, eseguita in anteprima alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano e poi in varie sale da concerto italiane. Per il cinquantenario (1937-1987) della morte di George Gershwin, S. P. dà vita a una formazione orchestrale composta da un quartetto d’archi e a un trio jazz con il quale porta in tutta l’Italia le celebri arie del compositore americano. Con l’Orchestra Milano Classica esegue per diversi anni, alla Sala Verdi di Milano, concerti dedicati a Duke Ellington, George Gershwin, Astor Piazzolla, quale interprete-solista, arrangiatore e direttore d’orchestra. Per il 100° compleanno del celeberrimo compositore americano Irving Berlin (1898-1998), S. P. si esibisce all’Auditorium della Rai di Torino con una sua formazione cameristica, in un connubio tra jazz e classica. Un grande soprano, Lorna Windsor, inglese di nascita e naturalizzata italiana, gli chiede collaborazione per una tournée dedicata ai grandi musical americani degli Anni ’30, ’40 e ’50 come Show Boat, West Side Story, My Fair Lady, Jesus Christ Superstar. Anche l’impegno didattico fa parte delle attività di S. P.  Sin dagli Anni ’70, infatti, è docente prima presso la Scuola Jazz di Parma, poi al Piccolo Conservatorio e alla Nuova Milano Musica di Milano; indi ai Civici Corsi di Jazz di Milano diretti da Franco Cerri ed Enrico Intra; nei successivi quindici anni, sino a tutta la prima decade degli Anni Duemila, tiene corsi di pianoforte jazz, arrangiamento e orchestrazione presso l’Accademia Musicale Villa Pomini di Castellanza (VA), il cui preside è il m° Marco Colombo. S. P. viene invitato a numerosi stage professionali di musica jazz come concertista e docente per corsi di perfezionamento e seminari presso il Conservatorio di Forlì e il Teatro Paisiello di Lecce.

Televisione
S. P. ha una costante presenza in tv sino a metà degli Anni ’80. Oltre che in qualità di pianista-solista partecipa anche in veste di arrangiatore a vari spettacoli tv.

“La boutique della canzone” (1958)
Rubrica condotta dal noto attore brillante Nuto Navarrini alla quale S. P., invitato dal clarinettista Leonardo Principe, partecipa – ed è la sua prima apparizione in tv – in uno special della Rai come jazzista.

“Giochi in famiglia” (1966)
Pino Calvi, famoso pianista e direttore d’orchestra, lo convince a interrompere la lunga esperienza nei night club per entrare come pianista-solista nell’organico dell’importante orchestra da lui diretta in questa fortunata trasmissione condotta da Mike Bongiorno, il più noto presentatore italiano. Con quest’ultimo S. P. continuò poi un’annosa collaborazione, compresa una tournée negli Usa.

Orchestra Rai diretta da Gorni Kramer (inizio Anni ’70)
Si verifica una svolta importante e si avvera un sogno a lungo accarezzato: S. P. entra stabilmente, sempre come solista, nell’orchestra Rai di Gorni Kramer, una delle figure-chiave dello spettacolo musicale tv e compositore delle commedie musicali all’italiana prodotte dal mitico duo Garinei & Giovannini.

“Tabarin” (Anni ’70)
Trasmissione di Nanni Svampa, Franca Mazzola e Lino Patruno con S. P. quale coordinatore e accompagnatore di brani Anni ’20 e ‘30.

“La fisarmonica” (Anni ’70)
Trasmissione con Gorni Kramer e la sua orchestra, ospite d’onore Peppino Principe, e con S. P. quale collaboratore e solista.

“Portobello”
S. P. contribuisce al grande successo di questa trasmissione, condotta da Enzo Tortora, altro popolare presentatore, e organizzata dal chitarrista Lino Patruno – nella quale S. P. riveste anche il nuovo ruolo di arrangiatore e coordinatore.

“Chitarra e fagotto”
Si trattava di una seguita trasmissione pomeridiana della Rai per ragazzi: S. P. è a fianco di Franco Cerri, il più prestigioso chitarrista jazz italiano.

“Che fai, mangi? ” (Anni ’80)
Trasmissione quotidiana del mezzogiorno, presentata da Carla Urban, con ospiti, cantanti e artisti, cui S.P. partecipa come solista e accompagnatore.

Special di Giovanna (Nocetti) (Anni ’80)
In Prima Serata, con arrangiamenti e direzione d’orchestra di S. P.

Special della Televisione Svizzera (1984)
Per il decimo anniversario della scomparsa di Duke Ellington, S. P. crea la Duke Ellington Repertory Orchestra, una big band i cui arrangiamenti vengono da lui personalizzati. S. P. è invitato a esibirsi in uno special insieme al sax baritono Carlo Bagnoli.

Col cantautore Bruno Lauzi
s’inizia una collaborazione per realizzare non solo dischi Lp di jazz e di musica leggera, ma anche programmi delle reti tv Rai e Mediaset.

Con il noto soprano lirico Katia Ricciarelli
in occasione del 25° anniversario della sua carriera, la Ricciarelli invita S. P. ad accompagnarla nell’interpretazione della famosa ninna nanna Summertime tratta dall’opera Porgy and Bess di G. Gershwin, esecuzione andata in onda sulla rete tv Rai1 in prima serata.

Con la cantante Iva Zanicchi
A partire dalla seconda metà degli Anni ’80, comincia una lunga collaborazione che dura sino a metà degli Anni ’90 in numerose trasmissioni sulle reti tv Mediaset (Canale 5, rete4, Italia1).

“Noi Maggiorenni” (Anni ’90)
Trasmissione in Prima Serata sulla rete Rai1 dedicata ai cantanti Anni ’40, 50 e ’60 (arrangiamenti e direzione d’orchestra di S. P.).

“Ieri, oggi, domani” (Anni ’90)
Trasmissione sulla rete Rai 2, presentata da Gianni Minà in Roma con S. P. quale solista e accompagnatore.

Special George Brassens (Anni ’90)
Trasmissione in Prima Serata sulla rete Rai1, organizzata da Nanni Svampa e dedicata al cantautore francese, con rielaborazioni e arrangiamenti in versione jazzistica di S. P.

”Blitz”
Trasmissione sulla rete Rai2 condotta da Gianni Minà in cui S.P. è ospite fisso per numerose puntate.


Arrangiamenti e direzione d’orchestra

- per i cantanti:

Luciano Tajoli; Claudio Villa; Giuni Russo; Alberto Radius (occasione in cui S. P. viene scelto come arrangiatore dal famoso gruppo vocale degli Ashantis [Dischi Saar]); Iva zanicchi (tra le numerose collaborazioni, il cd Come Mi Vorrei (Cgd) con grande orchestra         di  S. P.); Bruno Lauzi (tra le varie collaborazioni, il cd Palla al Centro (Number One) e La Musica del Mondo (Five); Wilma De Angelis, Nanni Svampa (tra le altre collaborazioni, il doppio cd Omaggio alla Canzone Milanese d’Autore); Giovanna (il cd ‘Na Sera ‘e Maggio [Chicco Music]).

- per il musical Tropico dei sensi (trasmesso da Radio Lugano) di Terry D’Alfonse (regista, già collaboratrice di Giorgio Strehler) e di Cristina Grassadonia, su musiche di Jerry “Roll” Morton, con la Compagnia del Piccolo Teatro di Milano e Milena Vukotic come protagonista.

- per il trombettista Frank Morgante: Io Le Suono Così, Cuore e Computer (Cgd) con S. P. e la sua orchestra elettronica.


Composizioni

S. P. ha scritto circa 700 composizioni di vario genere, di musica classica e jazz, e di musica leggera per la tv. Fra le più significative si segnalano:
Afternoon Suite; Fantasia n. 1, composizione di musica contemporanea per quintetto di ottoni; Piccoli poemi Sinfonici, più volte utilizzati da Radio Rai come colonne sonore (Ediz. Viki) di rubriche culturali; Cantus Sacer, concerto dedicato a S. Antonio ed eseguito in prima nazionale dal coro e Orchestra Sinfonica di Modena con la voce solista di Federico Longhi); Vos Sos El Tango; A becaud; My First Prelude (registrato dalla pianista Emanuela Ferrari); Ellisse, nota sigla, per un decennio, del Dipartimento Scuola Educazione della Rai. Fra le composizioni jazzistiche: varie suite, tra cui Sway e Hard Suite, eseguite dal quintetto Sergio Fanni e dallo stesso S. P. al Festival di Lubiana (nell’allora Jugoslavia) e in altri festival e rassegne internazionali.


Discografia

S. P. ha realizzato fino a oggi un centinaio di dischi lp e cd a suo nome e in collaborazione con musicisti italiani, europei e d’oltreoceano.

Musiche di Giacomo Puccini
Puccini’s Melodies (Chicco Classic), rielaborazione, piano e orchestra d’archi di S. P.

Musiche di Alberto Rota
Uomo, Pagine, Inno (Dire Music), Jazz Promotion (Dire Jazz) arrangiate ed eseguite dal Sante Palumbo Quartet.

Musiche di Tito fontana
Film Music (Dire Music), arrangiamento e direzione d’orchestra di S. P.

Musiche di George Gershwin
Gershwin raccontato da Sante Palumbo (Dire Music) per piano solo.

Musiche di Sante Palumbo
Avangarde (Zeta Record) col Sante Palumbo Trio; Jazz Promotion (Dire
Music) col Sante Palumbo Quartet; Jazz Collection Hit Jazz - International (Idyllium) col Sante Palumbo Trio.
Nostos (Ritorno alla propria terra) (12 Lune) col Sante Palumbo Trio, realizzato live al Teatro Paisiello di Lecce; Bach in Jazz (Map) col Sante Palumbo Quartet; Attenti a Quei Due (Map) col Sante Palumbo Trio; Sway (Cpt) col Sante Palumbo Quintet; Frank Morgante: Io le suono così, Cuore e computers (Cgd) (rielaborazione di canzoni del passato e moderne) con Sante Palumbo e la sua Orchestra Elettronica.

Come solista, in collaborazione con altri Jazzisti
- con Giorgio Buratti Trio e Quartet (Durium e Vedette) (vari cd);
- con Franco Cerri Quartet e Quintet (Dire music) (F. Cerri, vero
   grande chitarrista jazz italiano, cui S. P. va riconoscente per
   l’arricchimento avutone della propria cultura jazzistica);
- con Lino Patruno Quintet e Sexstet (Durium) (vari cd);
- con Joe Venuti Quartet (Durium);
- con Peppino Principe Quartet (Cetra);
- America Good-Bye (Cgd) con Alberto Radius (arrang. e solista)
   Quintet;
- con Franco Ambrosetti e Don Sebesky (Dire Music);
- Demoiselle (Dire Music) con Eddie Daniels Quartet
   (uno dei maggiori clarinettisti a livello mondiale;
- Exit (Alambicco Jazz), col Carlo Bagnoli Quartet;
- Georgia Mood (Splash) col Giorgio Azzolini Trio;
- col Giorgio Azzolini Quintet e Trio (Carosello);
- Evergreen (Map) con Bruno de Filippi, armonica e
   Sante Palumbo Quartet;
- Ballads, con Gianni Basso. sax tenor e orchestra d’archi e
   arrangiamenti di S. P.


Concerti e Tournée

in Italia

- Milano: Piccolo Teatro (più volte) - Teatro Filodrammatici (più volte)
- Bari: Teatro Piccinni (più volte)
- Cerignola: Teatro Mercadante
- Lecce: Teatro Paisiello  e Teatro Politeama
- Foggia: Teatro Umberto Giordano (nella cui storica villa di Baveno,
   sul Lago Maggiore,  S. P.  è stato l’unico a tenervi un concerto)
- Pavia: Teatro Frattini (concerto “Omaggio a Gershwin” con
   il Gruppo sinfonico di S. P., quale arrangiatore e solista)
- Roma: Università del Sacro Cuore (?)
- Lecco: Teatro Sociale


all’estero

- Hannover (Germania)
   Sala da Concerti (in rappresentanza del jazz italiano)
- Campines (Brasile) - Università 
   (in rappresentanza dell’Italia come solista nel
   " Simposio di Scienze Alimentari”)
- San Paolo (Brasile) - Università 
   (in rappresentanza dell’Italia come solista nel
   " Simposio di Scienze Alimentari”)


 
 
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